“Paesaggio inesistente” rappresenta una variazione sul tema dei “Trompe l’oœil portatili”, serie in corso dal 2017. Queste opere nascono da dipinti realizzati in bianco e nero, le cui foto vengono scomposte a computer nel canali cromatici primari e quindi stampate su pannelli di plexiglas trasparenti. Ciano, magenta e giallo: una stampa per colore. La loro sovrapposizione esatta riporta all’immagine originale in bianco e nero, ma sfalsando i pannelli si possono creare immaginari onirici che oscillano tra pittura e stampa, trafigurazione e astrazione, tra minimalismo e barocco, tra semplice e sofisticato. Le sagomature evocano elementi architettonici, qui tentativo di ospitare il pensiero, di restituire un equilibrio, una linearità e un ordine permanenti invece lontani dal mondo naturale.
Luca Arboccò è nato a Chiavari (GE) nel 1992. Ha studiato presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove vive e lavora. Il suo percorso propone uno studio sulla pittura condotto attraverso la lente delle tecnologie digitali. La sospensione tra piatto e tridimensionale, così come la scomposizione del colore, sono elementi centrali per mettere in scena lo sforzo di un racconto della realtà convincente. Un altro tema chiave del suo lavoro è il paesaggio, un motivo nei secoli usato per descrivere con resa illusionistica il mondo fisico e che spesso, curiosamente, prende la forma di un paradiso terrestre, o di una età dell’oro persa nel tempo, oppure ancora l’immagine di un qualche altrove idealizzato.
Le opere di Arboccò sono state presentate in gallerie, spazi indipendenti e istituzioni, tra cui:
Germinale Monferrato Art Fest (Montiglio Monferrato, 2025), Palazzo Lombardia, (Milano, 2023);
Relais La Rupe (Sorrento, 2023, 2022); Artissima (Torino, 2021); Castello di Rivara (Rivara, 2021);
Sala Santa Rita (Roma, 2021); SME Las Francesas (Valladolid, 2021);
GAM Galleria d’Arte Moderna (Torino, 2021); Mazzoleni (Torino, 2020);
Sala Dogana – Palazzo Ducale (Genova, 2020, 2018, 2015); Bluecoat Arts Centre (Liverpool, 2019);
Saint George’s Hall (Liverpool, 2019); Labirynt (Lublino, 2018); Associazione Barriera (Torino, 2016).