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Cratere N

Serigrafia donata da Marina Apollonio a Massimo Gurioli. 

Cratere N (insieme alla serigrafia Dinamica circolare 5DD, donata da Marina a Elisabetta Baldanzi)  è stato portato a rappresentare l'arte di Marina all'interno di Enlighting Mind in eventi speciali come mostrato nell'immagine  che si riferisce a Enlighting Covisions al Centro Ricerche Enrico Fermi, nella storica palazzina di Via Panisperna a Roma in data 16/05/2025.

Dinamica circolare 5DD  e Cratere N a Enlighting Covisions in data 16/05/2025.

 

Eventi con partecipazione di EM e serigrafie di Marina Apollonio

Co-Visions: 19/09/2024 presso  Città della Scienza Napoli

Enlighting Covisions: 16/05/2025 presso il Centro Ricerche  Enrico Fermi a Roma

Fragile:  18/12/2025 presso la Fondazione Ezio De Felice, nello storico Palazzo Donn’Anna a Napoli

 

 


La ricerca di Marina Apollonio si configura come una sintesi rigorosa di un’indagine complessa, collocata al confine tra arte e scienza. Attraverso strutture visive di apparente essenzialità, l’artista elabora sistemi percettivi attentamente programmati, nei quali lo spettatore è chiamato a partecipare attivamente a un’esperienza spazio temporale controllata e immersiva.
Il segno netto e l’equilibrio calibrato tra bianco e nero definiscono un’iconicità forte e immediatamente riconoscibile, elemento distintivo del suo linguaggio. I ribaltamenti elicoidali e le configurazioni dinamiche, fondate su principi di circolarità, diffusione e movimento, generano effetti stereocinetici che sollecitano la percezione della profondità e del movimento virtuale, inducendo una continua oscillazione tra bidimensionalità dell’opera e spazio tridimensionale percepito. Tale tensione percettiva esprime una volontà costante di destabilizzare la visione statica, affermando una concezione dell’opera come campo percettivo in continua trasformazione.


Biografia dell'artista

Marina Apollonio è figura di rilievo internazionale tra le più rappresentative dell’arte Ottico-Cinetica Italiana. Nei primi anni '60 inizia la sua ricerca sulla percezione e sulla comunicazione visiva, realizzando i suoi primi Rilievi metallici a sequenze cromatiche alternate e le sue prime Dinamiche circolari. Condivide con altri esponenti dell'Optical Art il desiderio di un'arte depersonalizzata, in opposizione al concetto di astrazione espressiva. Utilizza materiali industriali moderni, per creare strutture calcolate che, nella visione dello spettatore, si trasformano in spazi dinamici e fluttuanti.  Fa parte integrante dei movimenti storici dell'Arte Ottico-Cinetica; gravita intorno al Gruppo N di Padova ed al Gruppo T di Milano, condividendone sia gli intenti delle ricerche, sia la scelta dei materiali. Conosce Peggy Guggenheim, che dopo aver visto le sue opere in mostra a Venezia nel 1968, acquista il “Rilievo n. 505” per la sua collezione.Recentemente, la Schirn Kunsthalle Frankfurt le commissiona l'opera Spazio ad attivazione cinetica, un disco rotante di dieci metri, che viene collocato nella rotonda del museo. La rivista Artforum le dedica la copertina di maggio 2007. Ha partecipato a numerose mostre internazionali (Graz, Parigi, Buenos Aires, New York, Barcellona, Waldenbuch, Nizza, etc.).

Il Guggenheim di Venezia le ha dedicato una personale con titolo Oltre il Cerchio  dal 12/10/2024 al  03/03/2025.

                             

Ultimo aggiornamento

31.12.2025

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