Un lavoro pubblicato su Nature Communications, con il contributo del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze, presenta un interferometro atomico Mach-Zehnder basato su condensati di Bose-Einstein intrappolati in un potenziale a doppia buca.
La natura ondulatoria dei campioni atomici fa sì che le due onde accumulino tra di loro un ritardo di fase quando sottoposte ad un campo di forze esterno. Questo permette quindi di misurare gravità, forze inerziali e campi elettromagnetici con elevata precisione. La ricerca apre nuove prospettive per sensori quantistici avanzati, sistemi di navigazione e tecnologie di misura di nuova generazione.
Articolo: Mach-Zehnder atom interferometry with non-interacting trapped Bose-Einstein condensates, Nature Communications.
