Il talento e l’originalità della nuova generazione di astrofisiche e astrofisici sono stati protagonisti della quarta giornata del 67esimo Congresso annuale della Società astronomica italiana (Sait).
A vincere il premio “Pietro Tacchini”, astronomo che, negli anni dell’Unità d’Italia, fondò assieme a Padre Angelo Secchi la Sait – al tempo chiamata Società degli spettroscopisti italiani, è stato Cosimo Marconcini , nostro dottorando.
La sua tesi Determination of the physical properties of AGN outflows: a new approach to kinematical modeling sui getti dei nuclei galattici attivi ha convinto la commissione per
n un contesto di valutazione caratterizzato da un livello medio estremamente elevato, la tesi si é distinta per l’originalita e la solidità del contributo nello studio dei venti da nuclei galattici attivi e del loro ruolo nell’evoluzione galattica. Il lavoro combina in modo particolarmente efficace analisi osservativa di frontiera, basata su dati ottenuti con telescopi competitivi, e innovazione metodologica, attraverso lo sviluppo del codice MOKA3D. Il rigore dell’impianto teorico e la piena padronanza della letteratura si rifelttono in risultati originali e di forte impatto, tra cui l’evidenza di accelerazione dei venti galattici fino a grandi scale e la capacita di trattare in modo omogeneo galassie a diverse epoche cosmiche. La qualità e la rilevanza del lavoro sono ulteriormente confermate dalla signifciativa produzione scientifica gia derivata dalla tesi. Nel complesso si tratta di un contributo maturo, innovativo e di grande valore per la comunità, che, pur in un confronto estremamente competitivo, é riusltato meritevole dell’assegnazione del premio
