Nato a Firenze nel 1936, ha iniziato la sua carriera in Unifi negli anni Sessanta, diventando professore ordinario di Struttura della Materia nel 1980. Ha ricoperto la carica di Presidente dei Corsi di laurea in Fisica, dal 1994 al 1997, e in Ottica e Optometria, dal 2006 al 2009. Questo Corso di Laurea è stato istituito a Firenze nel 2006 grazie al suo determinante impegno. Nel 2010 gli è stato conferito il titolo di professore emerito di Fisica della Materia.
L’attività di ricerca di Pratesi è documentata da oltre cento pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e in volumi scientifici e da vari brevetti, ed è stata affiancata da un’ampia attività di organizzazione e coordinamento scientifico di laboratori e progetti. Pratesi ha fatto parte dell’editorial board di varie riviste scientifiche internazionali ed è stato membro di scientific and advisory committees di numerosi congressi a livello mondiale.
Pioniere nello studio deI laser e delle sue applicazioni fin dal 1962 ha contribuito all’inizio della ricerca nel campo in Italia. I suoi studi si sono concentrati sulla natura del laser, approfondendone in particolare la fisica, la tecnologia, con applicazioni nella spettroscopia e nella fotochimica. Si è occupato anche di sistemi da utilizzare in applicazioni mediche, soprattutto nel campo dell’oftalmologia, della dermatologia e della terapia fotodinamica.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi direttivi nella ricerca: è stato presidente dell’Area di ricerca del CNR di Firenze, presso il Polo scientifico di Sesto Fiorentino, e direttore dell’Istituto di Elettronica Quantistica del CNR. Ha contribuito alla nascita della ricerca sulla struttura della materia a Firenze e al suo sviluppo in ambito universitario. Ha inoltre coordinato progetti di rilievo, tra cui i Centri Laser per Applicazioni Mediche (CLAM), attivi in numerose città italiane. Va ricordato anche il suo impegno nel favorire la nascita e la crescita, nell’area fiorentina, di imprese attive nel settore dei laser. Il suo impegno si è esteso anche alla società civile, come presidente del Circolo Fratelli Rosselli di Firenze.
I colleghi lo ricordano per le sue grandi qualità di scienziato e, con affetto, per la gentilezza, la profonda correttezza e l’ironia con cui sapeva sdrammatizzare anche le situazioni più difficili.
