Il 7 Febbraio del 1926, Antonio Garbasso, Direttore dell'Istituto di Fisica dell’Università di Firenze e Sindaco della città, presentava, in una seduta all’Accademia Nazionale dei Lincei, un lavoro del venticinquenne Enrico Fermi dal titolo Sulla quantizzazione del gas perfetto monoatomico. Questo lavoro è risultato fondamentale in molti campi della fisica ed è alla base di numerose applicazioni tecnologiche moderne. Una versione, ampliata e in tedesco, fu ricevuta dalla rivista Zeitschrift für Physik il 24 Marzo dello stesso anno. Era stato lo stesso Garbasso ad offrire al giovane Enrico un incarico di insegnamento presso l'Università di Firenze due anni prima. Nell’autunno del 1926 Fermi vinse il primo concorso di Fisica teorica, bandito in Italia, e si trasferì all’Università di Roma.
A cento anni dalla pubblicazione di questo lavoro, un articolo ripercorre il cammino che portò Fermi dai suoi primi interessi per la fisica alla pubblicazione di questi articoli.
